Migoni's profileFilippo MigoniPhotosBlogLists Tools Help

Blog


    September 12

    Il giornalaio Eugenio Scalfari

    Stamattina il sole e i tavolini all'aperto del nuovo bar gestito da cinesi che ho sperimentato mi hanno spinto alla lettura, fra le briciole del mio 'colnetto', de La Repubblica. Seguendo le tracce come Pollicino, sono infine caduto nell'editoriale del Nostro, stupendomi del suo tardivo interesse verso l'evento vaffanculistico del Grillo. Scalfari scrive sul grillismo, sviscerando diversi temi e concludendo con una evidente critica al giornalismo, ma forse non del tutto cosciente. Andiamo con ordine. Apre l'articolo una distanza vagamente intellettuale dal quotidiano: scrive che ha voluto aspettare, leggere, riflettere, prima di criticare il vaffanculesimo (Eugè, sei un giornalista, scrivi su un quotidiano...). Poi carrella sulle posizioni di singoli politici in riferimento al grillismo, borbotta sui pensieri dei vari Di Pietro e Bertinotti, e stacca  dicendo che l'antipolitica porta al governo assembleare, che non è nient'altro che l'anticamera della dittatura, riuscendo così a risvegliare l'attenzione del lettore con quel vecchio colpo di scena, tipico degli scrittori anzianotti che si posizionano fra lo storico, l'intellettuale e il politico, mirante a suscitare immagini buie, braccia sollevate, bombe che cadono lente dagli aerei a elica (Eugè, essere contro questa politica significa volerne una diversa, e scendere in piazza per dirlo significa avere ancora la speranza di essere in democrazia, non viceversa). Dopo un rapido (tanto per cambiare) parallelismo fra 'piazza' e 'blog', il giornalaio ci offre in posizione centrale la citazione di tale David Grossman, autore israeliano di romanzi che, nell'apertura del festival della letteratura di Berlino, proponeva che valori e giudizi, capacità di pensiero e critica, vengono oggi drogati dal linguaggio superficiale e 'di piazza' dei mass-media, i quali, proponendo facili slogan ed etichette, semplificano e riducono a 'titolo' ogni cosa: ciò livella l'individuo a massa plasmabile (vero...ma esistono argomenti ai più quasi inarrivabili, quali appunto le guerre israelo-palestinesi a cui probabilmente Grossman si riferiva, mentre altri argomenti, con la giusta Informazione, possono essere valutati anche dalle casalinghe). Accodandosi alla citazione, il giornalaio non riesce ad esimersi dal criticare i giornalisti, i quali dovrebbero dedicarsi più alla qualità, riabilitando così il marcio sistema da loro stessi creato (ma va?). Chiude con una precisa critica ai tre punti proposti dal grillismo, ribadendo che la semplificazione degli stessi, operata dalle dinamiche di piazza, sopprime la responsabilità personale e la capacità critica dell'individuo, e che proprio a queste è affidato il nostro futuro.

    Ora, posto che io non guardo un telegiornale da circa tre anni, che la mia tv è dentro un armadio, e che il giornale da cui ho colto tale articolo era una copia gratuita in proprietà del bar gestito dai cinesi sopracitato, devo dire che Eugè mi ha fatto riflettere. Riflettere e sorridere. Sorrido alla leggerezza con cui ha citato problemi quali il linguaggio, le dinamiche del web, la piazza che non riesce a concretizzare le sue proposte, l'individuo che si riduce a folla e massa. Sono tutte questioni sulle quali gli intellettuali, quelli veri però, scrivono saggi interi, iniziando con prefazioni in cui ammettono di non avere la presunzione di esaurire con il loro testo l'argomento. Sorrido alla banale autocritica, quella sì de-responsabilizzante, rivolta al 'sistema' giornalistico fatto di rapidità e faciloneria...mossa, guarda un po', da una pagina di giornale, e lunga solo poche righe. Sorrido per il posizionamento in coda dell'analisi dei punti proposti dal grillismo, in apparenza unica 'notizia' dello scritto, ma in fondo solo una ulteriore filippica da imbonitore, un tentativo di diffusione del proprio pensiero e della linea editoriale sulla 'massa'. Quella massa alla quale sembra voler trasferire l'impressione di sentire l'odore dei libri provenire dalla retorica intellettualoide di Eugè, una retorica che vorrebbe colmare di Verità Assoluta i suoi scritti, e che lascia il lettorino in adorazione del saggio, vecchio, sapiente, cauto e attento maestro dell'editoria, del giornalismo, della politica e della storia d'Italia, maestro di vita, di cultura, di pace. Paraculo. Paraculo perché in fondo scrivi dentro un giornale, usi questa tua aura, costruita duramente e con annosa fatica, per vendere copie, per avere il tuo stipendione, e per evitare di fornire notizie di cui i lettori hanno tanto bisogno, piuttosto che pareri personali. Eugè, sai che in fondo non ce ne frega granché di ciò che pensi? E non ce ne frega proprio perché vorremmo fare ciò che tu credi che sia più giusto fare: pensare. Pensare bene. Ma per pensare bene ci vogliono informazioni giuste, complete, scremate da pareri. Eugé, perché non riprendi il registratorino e non vai come un tempo a fare il tuo mestiere? Perché non pubblichi documenti, non racconti fatti, non esponi processi concreti, anziché tue personali elucubrazioni mentali? Sei un giornalista o un romanziere? Per esempio, perché non ci aggiorni sulle sovvenzioni pubbliche ai quotidiani? Sei sicuro che tutti i tuoi lettorini sappiano che una parte delle loro tasse finisce nelle tasche dei giornalisti? Diglielo, che magari smettono di spendere anche quell'eurino che gli costi ogni mattina. Ma non sarà che le piazze non ti piacciono proprio perché rischiano di mettere in luce questi disonesti e costosi guadagni? Sulla rete i tuoi lettorini potrebbero trovare qualcosa di interessante in merito (http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90227,00.html), e tu potresti scoprire le potenzialità del Web al di là del populismo. Ah, Eugè, alla fine dell'articolo di Iovene c'è un link (sai cosa sia?) ai dati relativi ai contributi pubblici destinati all'editoria. Ecco cosa intendo per giornalismo: qualcosa che propone informazioni che prima non si conoscevano. Niente di più. Eugé, buona lettura.

    Comments (1)

    Please wait...
    Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
    You didn't enter anything. Please try again.
    Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
    To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
    Your parent has turned off comments.
    Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
    You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
    Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
    Complete the security check below to finish leaving your comment.
    The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

    To add a comment, sign in with your Windows Live ID (if you use Hotmail, Messenger, or Xbox LIVE, you have a Windows Live ID). Sign in


    Don't have a Windows Live ID? Sign up

    hola, volevo salutarti ;) 
    Sept. 14

    Trackbacks

    The trackback URL for this entry is:
    http://filippomigoni.spaces.live.com/blog/cns!A2DCE4CA3532F5CB!483.trak
    Weblogs that reference this entry
    • None