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9月21日 FlirtChiunque sente il bisogno periodicamente di rinnovare la propria fiducia in sé stesso, di sentirsi vincente e libero, soddisfatto e completo. Anche chi, da molti punti di vista, ha una vita che si avvicina volentieri all'idea di piacevolezza. Questo perché la completezza è morte, fine di ogni perfettibilità, implosione dei desideri dentro le necessità. Sto leggendo un libro strano che si chiama Il Rombo, un libro mormorato seppur spavaldo, che non si cura di come le parole possano arrivare al lettore, ma le usa e basta, e come arrivano arrivano. In fondo non si possono fare tutti i mestieri: uno scrive, uno legge, uno sta alla cassa, l'altro paga. D'accordo che ci si possa scambiare per gioco, ma appunto che resti un gioco. Dunque oggi affrontiamo il mirabolante mondo del Flirt. Ecco cosa ne penso. Secondo me non è molto diverso dalla vendita. Il venditore ti porta emotivamente a concepire l'acquisto come risolutore di ogni tuo problema esistenziale e morale. Egli deve essere convinto, almeno quanto l'acquirente, che ciò che sta vendendo cambierà la vita allo stesso. Il Flirt si basa sullo stesso concetto, con la differenza che mentre l'acquirente può essere quasi completamente passivo, nel caso del flirt devono essere entrambe le parti a fidarsi della possibilità che chi sta loro davanti sia davvero colui che può cambiare una vita, rendere felici, capire intimamente ogni bisogno e necessità, soddisfare gli impulsi più biechi e le carezze più liriche. Un miracolo. In attesa del quale, ci si trova impelagati in ogni tipo di vicenda, autori di aneddoti da taverna che qui non ho lo spazio di accennare. Ma i miracoli, in quanto afferenti alla sfera del pensabile, evidentemente esistono, e un bel giorno ci si trova realmente innamorati, quindi fiduciosi di essere stati baciati dal signore. Cosa manca? Manca quel triste risultato ego-riferito della carezza verbale, degli occhi che si posano addosso, della strusciatina impertinente fra sconosciuti, e infine quel brivido della conquista, dell'essere stati capaci di vendersi bene e farsi comprare ancora meglio da chi ha avuto la sfortuna di cadere, per caso o per nevrosi masochista, nella rete dei tuoi bisogni egoistici e autoreferenziali. Personalmente mi viene talvolta incontro il magico e sterile mondo della chat, sicuro proprio perché sterile, domabile perché da me frequentato ormai da una decina d'anni. Conosco ogni aspetto del meccanismo di chat, dalle interessanti parole su temi inarrivabili e noiosissimi dal vivo, alle bieche seghe in cam, niente di più aberrante dal punto di vista puramente animalesco. Dall'altra parte possono esserci persone di ogni tipo, a prescindere dal messaggio che veicolano tramite le parole. Mi è capitato di avere a che fare con interessanti menti, che però non riuscivo a stanare di casa per andare a bere una birra. Ho chattato con fighi da paura, seppur completamente privi di alcuna pulsione sessuale. Ho chattato una volta con un depresso, e anche via cam riuscii a capire cosa s'intende per 'la sensualità delle vite disperate'. Chatto tutt'ora con vecchi contatti ai quali sono affezionato, che mi danno consigli, ai quali racconto come va. Certo la mia socialità, seppur limitata, non si riduce a loro. Tuttavia c'è qualcosa di inspiegabilmente affascinante in uno strumento di comunicazione silenzioso. Senza contare che adoro le parole. La chat è uno strumento di conoscenza e di dialogo virtuale, inerente alla sfera virtuale dell'essere. In un luogo dove possiamo far intendere qualsiasi cosa, essere qualsiasi cosa, ma nemmeno annullarci del tutto, la limitatezza del movimento implica la concentrazione sulle poche vibrazioni possibili. Permettetemi di dire che un Flirt in chat è meglio di un qualsiasi tremendo 'Scusa, avresti da accendere?'. 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://filippomigoni.spaces.live.com/blog/cns!A2DCE4CA3532F5CB!486.trak 引用此项的网络日志
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